
Domenica 30 Agosto, ore 20:45 –
Polcenigo, Santuario della Santissima Trinità
Ingresso libero - prenotazione consigliata
Blanc on the water
L’acqua che custodisce. Un concerto tra musica, memoria e paesaggio.
Ci sono acque che scorrono.
E ci sono acque che custodiscono.
Il 30 agosto il Blanc European Festival raggiunge Polcenigo per l’ultimo appuntamento di Blanc on the Water, il progetto dell’Orchestra d’Archi Blanc dedicato all’incontro tra musica, acqua e paesaggio.
Dopo le acque della montagna di Tramonti di Sopra e il confronto tra natura e intervento umano raccontato nella galleria dell’antica strada della Valcellina a Barcis, il viaggio si conclude alla Santissima di Polcenigo, alle porte di uno dei paesaggi più preziosi del Friuli Venezia Giulia: il Palù del Livenza.
Qui l’acqua assume un significato diverso.
Non è soltanto elemento naturale, corrente o forza da governare. È un’acqua che nei millenni ha custodito. Le particolari condizioni del terreno e dell’ambiente umido hanno permesso di conservare le tracce degli antichi insediamenti palafitticoli, restituendoci la memoria di comunità che in questi luoghi hanno costruito, abitato e sviluppato un rapporto profondissimo con l’acqua.
Il Palù di Livenza–Santissima è oggi parte del sito seriale UNESCO dei Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino: un luogo nel quale il paesaggio contemporaneo continua a dialogare con una presenza umana antichissima.
Da questa immagine nasce il senso dell’ultimo appuntamento di Blanc on the Water.
L’acqua che non cancella, ma conserva.
L’acqua che accoglie.
L’acqua che protegge.
Anche la musica può essere una forma di custodia.
Può conservare una memoria, proteggere un silenzio, accompagnare un luogo senza imporsi su di esso. Può diventare un gesto di cura e, in un tempo attraversato da conflitti e rumore, persino un piccolo gesto di pace.
Il concerto dell’Orchestra d’Archi Blanc nasce così come un invito a rallentare e ad ascoltare. Il repertorio attraverserà musiche legate all’acqua, alla natura e alla contemplazione, intrecciando pagine della tradizione e scritture contemporanee in un percorso sonoro costruito in dialogo con il luogo.
La Chiesa della Santissima, posta accanto alle sorgenti del Livenza e al paesaggio del Palù, diventerà per una sera lo spazio in cui questo viaggio trova la propria conclusione.
Dalla montagna all’acqua.
Dalla forza alla cura.
Dal movimento alla memoria.
Blanc on the Water si chiude nel luogo in cui l’acqua custodisce il tempo.
Un concerto dedicato all’ascolto, alla memoria e alla pace.
Orchestra d’Archi Blanc
Direttore
Riccardo Pes
Primi violini
Francesca Koka, Edoardo Candotti, Nicola Mansutti
Secondi violini
Giulia Freschi, Michele Toffoli, Chiara Callesella
Viole
Elena Allegretto, Matteo Canella, Francesco Ambrogetti
Violoncelli
Jana Kulichova, Giulia Sfoggia
Contrabbasso
Giorgia Pellarin

Orchestra d'Archi Blanc
L’Orchestra d’Archi Blanc nasce in Friuli Venezia Giulia in seno al Blanc European Festival, festival multi-art diffuso nel territorio friulano, nata inizialmente come orchestra in residence. Fondata dal violoncellista e compositore Riccardo Pes, ha sede a Tramonti di Sopra, nel cuore delle Dolomiti Friulane, patrimonio UNESCO.
È una formazione interamente dedicata agli strumenti ad arco, composta da musicisti attivi in importanti compagini orchestrali italiane e da giovani strumentisti under 35 provenienti dal Triveneto. La ricerca dell’ensemble nasce dalla particolare fusione timbrica degli archi e dalla volontà di costruire un suono compatto, caldo e riconoscibile.
Il nome Blanc, che richiama il colore bianco in lingua friulana, esprime l’elemento riconoscibile dell’identità dell’orchestra. La scelta di vestire interamente di bianco nasce dalla volontà di distinguersi dal codice tradizionale del musicista classico e di proporre un’immagine luminosa, aperta e contemporanea, capace di rispecchiare lo spirito dell’ensemble, ovvero cercare strade nuove per portare la musica classica e incontrare un nuovo pubblico.
Dal 2025 l’orchestra sviluppa una propria stagione concertistica, inaugurata con Universi Convergenti e proseguita nel 2026 con Infinitamente Piccolo. I suoi programmi intrecciano repertorio classico, musica contemporanea e nuove composizioni in dialogo con il territorio, i siti UNESCO, i paesaggi naturalistici, la scienza e la sperimentazione sonora, anche attraverso visual e dispositivi scenici studiati ad hoc.

Il Palù del Livenza è un paesaggio d’acqua di eccezionale valore naturalistico e archeologico, esteso tra i territori di Polcenigo e Caneva.
Le acque e i terreni umidi hanno conservato nel tempo testimonianze degli antichi insediamenti preistorici, rendendo questo luogo un vero archivio della relazione millenaria tra l’uomo e l’ambiente.
Il sito Palù di Livenza–Santissima fa parte dei Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino, riconosciuti Patrimonio Mondiale UNESCO.
È proprio questa straordinaria capacità dell’acqua di proteggere e tramandare la memoria a diventare il cuore poetico del concerto.
