top of page
Mountain Suilven.jpg

Fine Ottobre, orario da definire
Pordenone, Palazzo Mantica
Ingresso libero 

SCOTLAND MEETS FRIULI

Protagonisti:
Fiona Saywell (Geopark Unesco)
Parco delle Dolomiti Friulane
Giuseppe Lo Pilato (FAI Kolymbethra)
rappresentante del Comune di Pordenone
Patrizia Del Zotto (Sindaco di Tramonti di Sopra)
Moderazione: Monica Cairoli

Nella cornice di Palazzo Mantica, il Blanc European Festival propone un incontro dal respiro europeo dedicato alla tutela del paesaggio, alla valorizzazione dei territori e al rapporto tra comunità, natura e patrimoni UNESCO.

Scotland Meets Friuli nasce dal desiderio di mettere in dialogo tre esperienze diverse ma profondamente affini: il North West Highlands UNESCO Global Geopark della Scozia, il Parco Naturale Regionale delle Dolomiti Friulane e il Giardino della Kolymbethra – FAI, nella Valle dei Templi di Agrigento.

Al centro dell’incontro ci sarà una domanda semplice e fondamentale: come può una comunità prendersi cura del proprio paesaggio e trasformarlo in un luogo vivo, riconosciuto e condiviso?

L’incontro vedrà la partecipazione straordinaria di Fiona Saywell, Geopark Manager del North West Highlands UNESCO Global Geopark, un rappresentante del Parco Naturale Regionale delle Dolomiti Friulane, di Giuseppe Lo Pilato per il Giardino delle Kolymbethra FAI Sicilia, un rappresentante del Comune di Pordenone e del Sindaco di Tramonti di Sopra, Patrizia Del Zotto, moderazione affidata a Monica Cairoli.

La storia del North West Highlands UNESCO Global Geopark è, in questo senso, particolarmente significativa. Nasce dall’iniziativa di un gruppo di geologi e cittadini guidati da una profonda passione per la natura, per il territorio e per la propria comunità. Persone che, partendo quasi da zero, hanno scelto di investire tempo, competenze, energia e determinazione per raccontare e valorizzare un paesaggio straordinario, fino al raggiungimento del prestigioso riconoscimento UNESCO.

Non si tratta soltanto di un risultato istituzionale, ma di un messaggio civile: anche di fronte ai grandi cambiamenti, le comunità non sono impotenti. Possono generare consapevolezza, costruire reti, dare forma a nuovi modelli di tutela e creare un impatto reale partendo dalla cura dei luoghi che abitano.

In dialogo con questa esperienza scozzese, l’incontro accoglierà anche la testimonianza del Dott. Giuseppe Lo Pilato, agronomo paesaggista e curatore della gestione agronomica e paesaggistica del Giardino della Kolymbethra – FAI, nella Valle dei Templi di Agrigento. La Kolymbethra rappresenta una straordinaria esperienza italiana di recupero, tutela attiva e rinascita di un paesaggio storico: un luogo in cui archeologia, agricoltura, memoria e biodiversità tornano a dialogare attraverso un progetto culturale e ambientale di grande valore. Il Giardino della Kolymbethra si trova all’interno della Valle dei Templi di Agrigento; il FAI ne racconta il recupero come una storia di tutela attiva e rinascita, e Lo Pilato è indicato come figura centrale di questo percorso.

Tra il profondo Nord della Scozia e il Sud mediterraneo della Sicilia, il Parco Naturale Regionale delle Dolomiti Friulane diventa idealmente il punto d’incontro: un territorio che accoglie il confronto e lo rilancia, ponendosi come spazio di relazione tra esperienze, paesaggi e visioni diverse.

Più che un semplice appuntamento istituzionale, Scotland Meets Friuli vuole essere un momento di confronto autentico e ispirante sul potere delle comunità, sulla responsabilità culturale verso il paesaggio e sulla possibilità di costruire reti internazionali a partire dall’amore concreto per i territori.

In questo senso, l’evento rappresenta pienamente lo spirito di Blanc 2026: creare connessioni, generare stupore e aprire nuove prospettive tra arte, ambiente, comunità e pensiero contemporaneo.

Mountain Suilven.jpg

Palazzo Mantica

Palazzo Montereale Mantica, oggi sede di rappresentanza della Camera di Commercio di Pordenone, si affaccia su Corso Vittorio Emanuele II.
Negli anni ottanta ha riacquistato fascino ed eleganza in seguito ai radicali interventi di ristrutturazione.
Oggi è possibile ammirarne gli stucchi interni (decorazioni della seconda metà del Settecento di Francesco Antonio Re) e la seicentesca tela del Cignani che raffigura l’infanzia di Giove.

Palazzo Mantica.jpg
bottom of page